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Immagine del redattore: Antonietta Pistone
Antonietta Pistone
15 lug
Tempo di lettura: 2 min

Il Comportamento Magico (Wip, Bari, Settembre 2021) è una sintesi storico-filosofica e psicologica del fenomeno magico, inteso come tecnica di affidamento e di salvezza, che parte dalla definizione della parola "magia" per descrivere le sue possibili declinazioni in magia bianca, verde, grigia, rossa, nera e blu. Attraverso una carrellata storica, nel tempo, vengono presentate le varie forme e tipologie di magia utilizzate dai popoli, dal più lontano passato fino all'attualità dell'oggi, e sono presi in considerazione gli aspetti più filosofico-teorici del pensiero magico, utilizzato come tecnica pratica di controllo della realtà e come affermazione di potere sul mondo, mettendo in luce la differenza intercorrente tra magia, religione e pensiero scientifico. I "comportamenti magici" esprimono tradizioni, usi, costumi, ma anche pregiudizi delle popolazioni, e costituiscono, pertanto, vere e proprie tecniche di sopravvivenza dei popoli, ma anche stati patologici o più direttamente correlati e correlabili a quella che l'etnologo Ernesto de Martino ha definito, nei suoi studi, "miseria psicologica" di certa gente del Mezzogiorno italiano. Lo studio condotto propone un'interpretazione finale della magia che, a parere dei due autori del testo, è malattia e cura terapeutica ad un tempo, a seconda di quale sia l'uso che, del comportamento magico, se ne voglia fare. I riferimenti scientifici, storico-filosofici, etnologici, sociologici e psicologici, agli autori presi in esame, sono plurimi e tutti degni di nota, perché trattasi di lavori prodotti da autorevoli studiosi e da ricercatori di primissimo piano, nelle loro discipline. Il Comportamento Magico è, per questi motivi, un libro attuale, che si propone al lettore attraverso suggestioni originali e nuove. Da leggere e da conoscere per le svariate possibili chiavi ermeneutiche che suggerisce negli ambiti entro i quali dispiega la sua ricerca.

Immagine del redattore: Antonietta Pistone
Antonietta Pistone
13 lug
Tempo di lettura: 1 min

Le streghe dell'epoca postcontemporanea sono le paure dell'Occidente che più si trova ad avanzare nel sapere scientifico e nelle sue applicazioni tecnologiche, più si nutre del mistero insondabile della vita e della morte; del timore delle malattie incurabili; di nuovi virus in arrivo; dello spettro della guerra, sempre alle porte di casa. Un mondo perennemente in cerca di certezze, nel quale si fanno sempre più avanti nuove forme di terrore, che si vanno ad aggiungere alle già ataviche paure. "...L'individuazione del capro espiatorio continua a presentarsi di volta in volta, nel corso del tempo, come un fenomeno socialmente rilevante, che modifica e caratterizza atteggiamenti e comportamenti umani, individuali e di gruppo. Seppure corrano tempi difficili per gli storici tribunali dell'inquisizione, tuttavia l'interpretazione dei grandi fenomeni di massa, come ad esempio le migrazioni, è ancora fortemente influenzata dal pregiudizio, che ne offre una visione caratterizzante, non ragionevole né razionale, ma legata all'emotività del sentire, cui tutto un popolo offre liberamente il suo consenso ed il suo assenso affettivo..."


Questo e altro potrete trovare nell’ultima pubblicazione in ordine di tempo di Antonietta Pistone, Le Nuove Streghe dell’Occidente, edita dalle Edizioni del Poggio di Peppino Tozzi nell’anno 2023.

Immagine del redattore: Antonietta Pistone
Antonietta Pistone
11 lug
Tempo di lettura: 1 min

Le città invisibili sono quelle svuotate dalla pandemia, quelle distrutte dalle guerre, quelle spopolate dalle assenze delle persone che non riusciamo ad incontrare o che non vedremo più perché non ci sono più... Ma sono anche quelle dei luoghi che non abbiamo ancora visto e che visiteremo solo nei sogni. E poi quelle interiori, della geometria sentimentale, nascoste all'altrui sguardo di superficie. Ogni città è ciò che è e ciò che non è ancora, ma potrebbe essere. Ad ogni città reale corrisponde il mito di una città ideale... Fuori e dentro di noi...


Le poesie di quest'ultimo lavoro di Antonietta Pistone sono frutto dell'esperienza di una vita caratterizzata da sogni infranti dove protagonisti sono le sofferenze e la speranza, i ricordi e il dolore, raramente le gioie, filtrati da una realtà evanescente dettata dal fluire di sensazioni ed emozioni profonde La poesia è per Antonietta Pistone l'approdo necessario, insostituibile per liberarsi dalle tensioni di una vita, non certo facile, ma che deve accettare perché le permette di sentirsi libera, non rifiutando talvolta uno stato di autoemarginazione «al fine di sfuggire alla disperazione, incombente a motivo dell'isolamento...» (dalla prefazione di Giucar Marcone)


Le città invisibili sono state pubblicate nel 2022 per le Edizioni del Poggio di Peppino Tozzi

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